Molte campagne Meta Ads non funzionano non perché il prodotto sia sbagliato o perché “Facebook non converte più”, ma perché vengono commessi sempre gli stessi errori.
Durante quest’anno è cambiato quasi tutto: l’algoritmo è più intelligente, più automatico e molto più sensibile alla qualità delle creatività e dei segnali che riceve.
In questo articolo trovi gli errori più frequenti e le soluzioni pratiche per evitarli fin da subito.
- 1. Usare segmentazioni troppo strette
- 2. Troppi gruppi di inserzioni (strutture complicate)
- 3. Creatività tutte uguali (poca varietà)
- 4. Testare troppe cose insieme
- 5. Usare l’obiettivo sbagliato
- 6. Non usare Conversion API (CAPI)
- 7. Cambiare troppo spesso le campagne
- 8. Non controllare la qualità dei lead
- 9. Non adattare la creatività al posizionamento
- 10. Non aggiornare le creatività abbastanza spesso
1. Usare segmentazioni troppo strette
È il problema numero uno.
Molti inserzionisti impostano interessi super specifici o pubblici troppo piccoli.
Peccato che Meta funzioni meglio con pubblici ampi (broad).
Perché è un errore:
- Limita l’algoritmo
- Aumenta i costi
- Porta l’adset fuori fase di apprendimento più lentamente
Soluzione:
Usa target ampi dove possibile (Italia 18–65+), escludi solo clienti attuali e lascia lavorare l’algoritmo.
Scopri le campagne Advantage+ e la Strategia Andromeda.
2. Troppi gruppi di inserzioni (strutture complicate)
Al giorno d’oggi avere 5–10 ad set è inutile e costoso.
Meta oggi funziona meglio con strutture semplici e consolidate.
Perché è un errore:
- Divide il budget
- Rallenta l’apprendimento
- Rischi di avere tanti gruppi senza dati significativi
Soluzione:
1–2 campagne, 1 ad set ciascuna, molte creatività.
“Less is more”.
3. Creatività tutte uguali (poca varietà)
Il secondo motivo per cui le campagne non performano è la mancanza di varietà creativa.
Meta penalizza le campagne con:
- solo immagini
- solo video simili
- copy troppo generici
- stili ripetuti
Soluzione:
Inserisci almeno:
- 2 video brevi/Reels
- 2 immagini statiche
- 3 versioni di copy
- 2 varianti della stessa offerta
La creatività oggi è la vera leva di performance.
4. Testare troppe cose insieme
L’errore classico: testare 8 campagne, 6 pubblici e 20 creatività nello stesso momento.
Risultato?
Confusione totale e soldi buttati.
Soluzione:
Testa una variabile alla volta: prima le creatività, poi le offerte, poi eventuali target e solo alla fine le tipologie di campagna.
5. Usare l’obiettivo sbagliato
Molti scelgono l’obiettivo per “sensazione”, non per logica: impostano una campagna con obiettivo Traffico quando in realtà serve ottenere Lead, chiedono Interazioni quando l’intenzione reale è vendere o utilizzano l’obiettivo Messaggi pur puntando a una conversione sul sito.
Soluzione:
Scegli l’obiettivo in base al risultato finale e alla conversione che puoi tracciare bene.
Se il tuo obiettivo è vendere:
- Conversione ideale → Acquisto
- Ma se il prodotto ha un prezzo alto o la campagna è nuova → meglio ottimizzare su Aggiunta al Carrello o Checkout Iniziato.
Perché?
Perché l’algoritmo ha bisogno di volume. Se ottimizzi da subito per “Acquisto” ma ne arrivano pochi, la campagna rimane bloccata in fase di apprendimento e performa male. Meglio partire con un evento più “frequente” e poi scalare su Acquisto appena hai abbastanza dati.
6. Non usare Conversion API (CAPI)
È uno degli errori più costosi.
Senza CAPI Meta vede meno conversioni → ottimizza peggio → costa tutto di più.
Soluzione:
Implementa la Conversions API (anche in versione “CAPI Gateway” semplificata).
Già solo questo può abbassare CPA e CPL del 20–30%.
7. Cambiare troppo spesso le campagne
Altro errore classico: toccare le campagne ogni giorno.
Perché è un problema:
- resetta la fase di apprendimento
- confonde l’algoritmo
- spreca budget
Soluzione:
Dopo aver lanciato una campagna lasciala correre almeno 5–7 giorni senza toccarla, a meno di grandi problemi.
8. Non controllare la qualità dei lead
Il Costo Per Lead è un dato poco utile se i lead non sono buoni.
Errore comune:
Valutare la campagna solo in base al costo per contatto.
Soluzione:
Misura anche:
- % di lead raggiungibili
- % che fissano un appuntamento
- % che comprano
- costo per cliente acquisito
La qualità conta più del costo.
9. Non adattare la creatività al posizionamento
Un video orizzontale messo nei Reels performa malissimo.
Una grafica da feed messa nelle Stories… pure.
Soluzione:
Crea asset nativi:
- 1080×1920 per Reels/Stories
- 1080×1080 o 4:5 per Feed
- Poco testo, ma leggibile
- Attira l’attenzione nei primi 2 secondi del video
10. Non aggiornare le creatività abbastanza spesso
Dopo 14-20 giorni senza aggiornare gli annunci le performance calano.
Soluzione:
Aggiorna costantemente:
- aggiungi nuovi video e immagini
- variazioni grafiche
- copy
- offerte
Un flusso creativo costante = costi più bassi.
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